In Italia, il tumore al seno rappresenta la forma più comune di cancro tra le donne. Ecco alcuni dati epidemiologici che chiariscono l’impatto sulla sanità e sulla popolazione.
- Incidienza: Secondo i dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), nel 2020 sono stati stimati circa 55.000 nuovi casi di tumore al seno in Italia, rendendolo la forma più comune di cancro tra le donne. L’incidenza del tumore al seno è aumentata nel corso degli anni principalmente a causa dell’invecchiamento della popolazione.
- Mortalità: Nonostante l’aumento dell’incidenza, la mortalità per tumore al seno è diminuita grazie alla diagnosi precoce e ai progressi nel trattamento. Tuttavia, il cancro al seno rimane una delle principali cause di mortalità tra le donne in Italia.
- Fattori di Rischio: Come in molti altri paesi occidentali, i principali fattori di rischio per il tumore al seno in Italia includono l’età avanzata, la storia familiare di cancro al seno, l’obesità, l’uso di terapia ormonale sostitutiva e altri fattori di stile di vita.
Il cancro al seno può essere influenzato da una serie di fattori di rischio, che possono essere suddivisi in due categorie principali: fattori non modificabili e fattori modificabili.
Fattori di Rischio Non Modificabili:
- Sesso e Età: Il cancro al seno è molto più comune nelle donne rispetto agli uomini, anche se l’abuso di sostanze steroidee sta aumentando anche l’incidenza sull’uomo. L’età è anche un fattore di rischio significativo, con un aumento del rischio con l’avanzare dell’età.
- Storia Familiare e Genetica: Le donne con una storia familiare di cancro al seno, soprattutto se coinvolge parenti di primo grado (madre, sorelle, figlie) con la malattia, hanno un rischio maggiore. Inoltre, la presenza di mutazioni genetiche ereditarie come BRCA1 e BRCA2 aumenta significativamente il rischio.
- Storia Personale di Cancro al Seno: Le donne che hanno avuto il cancro al seno in passato hanno un rischio maggiore di sviluppare nuovamente la malattia.
Fattori di Rischio Modificabili:
- Stile di Vita: Alcuni comportamenti e abitudini possono influenzare il rischio di cancro al seno, come il consumo di alcol, una dieta ricca di grassi saturi e una mancanza di attività fisica.
- Peso Corporeo e Composizione: L’obesità e il sovrappeso, soprattutto dopo la menopausa, sono associati a un rischio più elevato di cancro al seno.
- Terapia Ormonale Sostitutiva: L’uso prolungato di terapia ormonale sostitutiva per la menopausa può aumentare il rischio di cancro al seno nelle donne.
- Esposizione a Radiazioni: L’esposizione a radiazioni ionizzanti, come quelle ricevute durante trattamenti radioterapici precedenti per altri tipi di cancro o durante test radiologici ripetuti, può aumentare il rischio di sviluppare il cancro al seno.
- Età del Primo Ciclo Mestruale e Menopausa: Le donne che hanno avuto il loro primo ciclo mestruale prima dei 12 anni o che entrano in menopausa dopo i 55 anni possono avere un rischio leggermente maggiore.
- Allattamento: Le donne che allattano al seno per periodi più lunghi possono avere un rischio leggermente ridotto di sviluppare il cancro al seno.
È importante ricordare che la presenza di uno o più fattori di rischio non significa necessariamente che una persona svilupperà il cancro al seno. Tuttavia, è fondamentale essere consapevoli dei propri fattori di rischio e adottare uno stile di vita sano e partecipare a programmi di screening regolari per la prevenzione e la diagnosi precoce della malattia.

Quando la prima ecografia al seno?
La prima ecografia al seno dovrebbe essere valutata caso per caso, ma in genere è consigliata in presenza di determinate condizioni o segni che possono indicare la necessità di un’indagine più dettagliata. Alcune situazioni in cui potrebbe essere indicata una prima ecografia al seno includono:
- Presenza di Noduli o Anomalie: Se una donna avverte la presenza di un nodulo o un’area di indurimento nel seno durante l’autopalpazione o se viene riscontrato durante l’esame clinico, può essere indicata un’ecografia per valutare ulteriormente la natura del tessuto.
- Segni o Sintomi Preoccupanti: Se una donna sperimenta sintomi come dolore persistente al seno, cambiamenti nella forma o nella consistenza del seno, arrossamenti o secrezioni anomale dal capezzolo, il medico potrebbe raccomandare un’ecografia senologica per escludere eventuali condizioni patologiche.
- Storia Familiare di Cancro al Seno: Le donne con una storia familiare di cancro al seno o con mutazioni genetiche predisponenti possono essere sottoposte a un’ecografia senologica come parte del loro programma di monitoraggio del rischio.
- Esigenze Diagnostiche Specifiche: In alcune situazioni, come la valutazione di anomalie rilevate durante altri esami di imaging o la guida di biopsie o interventi chirurgici, può essere necessaria un’ecografia senologica iniziale.
In generale, la decisione di eseguire una prima ecografia al seno dovrebbe essere presa dal medico in base alla storia clinica della paziente, ai sintomi riportati e ai fattori di rischio individuali. È importante comunicare al proprio medico eventuali preoccupazioni o sintomi sospetti per valutare se sia necessario eseguire un’ecografia senologica.
Come eseguire l’autopalpazione al seno?
Eseguire l’autopalpazione del seno è un’importante abilità di auto-monitoraggio che tutte le donne dovrebbero conoscere e praticare regolarmente per rilevare eventuali cambiamenti o anomalie nel tessuto mammario.
Ma quali sono i passaggi?
- Posizione e Postura Adeguata: Trova una posizione comoda, come sdraiarti sulla schiena o fare la palpazione sotto la doccia. Assicurati che le braccia siano rilassate ai lati del corpo.
- Utilizza le Dita per Esplorare il Seno: Utilizzando la mano opposta al seno da esaminare, posiziona la mano piatta sul seno. Puoi utilizzare il cuscino del medio e dell’indice e l’alluce per eseguire l’esame.
- Movimenti Circolari: Inizia eseguendo movimenti circolari delicati intorno al seno, seguendo un percorso che parte dal centro e si estende verso l’esterno. Copri l’intera superficie del seno, compresi il capezzolo e le aree ascellari.
- Applica Diverse Pressioni: Utilizza tre diversi livelli di pressione durante l’esame:
- Leggera Pressione Superficiale: Con la punta delle dita, applica una leggera pressione sulla pelle del seno per individuare eventuali cambiamenti di consistenza o noduli superficiali.
- Pressione Media: Con la mano leggermente più ferma, esplora il tessuto mammario in profondità, cercando noduli o aree irregolari nel tessuto stesso.
- Pressione Profonda: Utilizza la pressione più ferma per esplorare il tessuto mammario vicino alla parete toracica per rilevare eventuali noduli che potrebbero essere più difficili da individuare.
- Rileva Anomalie: Durante l’esame, fai attenzione a eventuali noduli, ispessimenti, cambiamenti di forma o consistenza, arrossamenti o secrezioni anomale dal capezzolo.
- Esplora l’Ascella: Non dimenticare di esplorare anche l’area delle ascelle, poiché il tessuto mammario può estendersi in questa regione e possono formarsi linfonodi ingrossati.
- Esamina Entrambi i Seni: Ripeti il processo sull’altro seno.
- Consulenza Medica: Se noti qualsiasi cambiamento o sintomo sospetto durante l’autopalpazione del seno, è importante contattare immediatamente un medico per un’ulteriore valutazione.
Ricorda di eseguire regolarmente l’autopalpazione del seno, preferibilmente una volta al mese, dopo il ciclo mestruale quando il tessuto mammario è meno sensibile. L’autopalpazione del seno non sostituisce gli esami clinici regolari o gli screening diagnostici come la mammografia e l’ecografia, ma può aiutare nella rilevazione precoce di eventuali anomalie.
